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Curriculum e referenze, sono il primo passo
Quando si è alla ricerca di una nuova opportunità lavorativa, la prima cosa a cui dedicare del tempo, è la stesura di un Curriculum Vitae che riporti informazioni aggiornate sul proprio percorso formativo e lavorativo.
L’elenco delle proprie esperienze lavorative deve essere equilibrato, ne troppo stringato e ne troppo dettagliato, dando risalto a quelle più significative, questo per evitare che il recruiter, o direttamente il futuro datore di lavoro, si stanchi nel leggerlo a discapito di aspetti importanti che caratterizzano il candidato.
Nella ricerca di una nuova occupazione di lavoro domestico, è anche fondamentale essere in possesso di referenze verificabili (ne ho parlato nel post sul mio blog “Personale domestico affidabile”).
La prima impressione è quella che conta
Il colloquio di lavoro richiede alcune accortezze, che potrebbero sembrare banali e scontate, ma sulle quali si basa la prima impressione del recruiter.
Oltre al presentarsi con un aspetto curato e pulito, privo di eccessi, è fondamentale la puntualità: è mia costante abitudine ricordare ai candidati quanto sia importante arrivare in orario, meglio se con qualche minuto in anticipo, piuttosto che anche con uno solo in ritardo.
Il recruiter o il datore di lavoro, osserva ogni minimo particolare del collaboratore domestico: capelli, mani, abiti, scarpe, trucco e rispetto dell’orario concordato.
Questi aspetti consentono di identificare il possibile comportamento del lavoratore, sia in positivo che in negativo, nel futuro contesto lavorativo.
Chi abitualmente si veste o si trucca in modo appariscente, tende a farlo sempre e questo potrebbe non piacere alla famiglia, oppure arrivare in ritardo al colloquio, potrebbe far pensare che la puntualità non sia un punto di forza del candidato.
Chiarezza dell’offerta di lavoro e figura professionale ricercata
Personalmente quando presento un offerta di lavoro ad un candidato, fornisco prima verbalmente tutti i dettagli dell’offerta di lavoro: mansioni, orario, riposi, descrizione del contesto lavorativo/familiare ed eventuale alloggio (ne ho parlato nel mio post LinkedIn del 21-09-20 “Alloggio per personale domestico convivente”) messo a disposizione nel caso di conviventi.
Successivamente, in caso di interesse del lavoratore, gli viene inviato tramite email o messaggio, il documento che riporta le medesime informazioni, che dovrà rimandare firmato per accettazione con la conferma della sua retribuzione richiesta.
Questo procedura è necessaria al fine di evitare possibili fraintendimenti o situazioni spiacevoli in cui il collaboratore domestico, durante il successivo colloquio con la famiglia, possa dire di non essere stato messo a conoscenza dei dettagli dell’offerta, motivandolo come una mancanza da parte del recruiter.
Correttezza e trasparenza
In ogni opportunità di lavoro che viene proposta al candidato, è richiesta massima correttezza e trasparenza al reale interessamento al lavoro proposto e alle condizioni proposte.
Qualora si abbiano dei dubbi o incertezze, è necessario che siano fatti presenti immediatamente, onde evitare inutili perdite di tempo da ognuna delle parti coinvolte.
La correttezza è uno dei requisiti fondamentali per la valutazione del profilo e da essa deriva l’affidabilità del candidato, che tra tutti i requisiti, è forse la più importante per un collaboratore familiare.

Milena Scardacchi
Your Angel Recruiter